{"id":160,"date":"2023-04-11T07:57:41","date_gmt":"2023-04-11T07:57:41","guid":{"rendered":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=160"},"modified":"2023-04-17T15:40:23","modified_gmt":"2023-04-17T15:40:23","slug":"il-playback-nellantica-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=160","title":{"rendered":"Il playback nell\u2019antica Roma"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-text-align-center\"><strong>Il playback nell\u2019antica Roma<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p><strong>DI KAROLA CANAVESIO (3BST)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti conoscono il \u201cplayback\u201d o \u201clip sync\u201d, soprattutto ora che viene usato da molti per filmare i video sui social. Per chi non lo sapesse, \u00e8 quella tecnica nella quale si muovono le labbra, fingendo di cantare o di parlare, e poi si sovrappongono la musica o le parole, cos\u00ec che sembri che sia una determinata persona, che in realt\u00e0 \u00e8 muta, ad emettere il suono, ma\u2026 se vi dicessi che questa tecnica fu usata per la prima volta nell\u2019antica Roma?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-167\" width=\"366\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1-510x510.jpg 510w, https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/fantasy-g8a9c1f742_1280-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>La comparsa ufficiale del playback<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Immagino che mi direste che sono impazzita, perch\u00e8 \u00e8 risaputo che questo stratagemma inizi\u00f2 ad essere usato agli inizi del \u2018900 durante le riprese dei film, ma che fece la sua comparsa ufficiale nella musica solo nel 1964 con Bobby Solo: egli, infatti, il giorno della finale di Sanremo, fu colto da un fortissimo mal di gola che gli impediva di cantare, dunque, per far s\u00ec che riuscisse ad esibirsi comunque, il suo discografico, Vincenzo Micocci, fece riprodurre un disco gi\u00e0 registrato, cos\u00ec che il cantante non dovesse usare la voce, ma potesse comunque apparire sul palco. L\u2019incredibile storia che raccontiamo oggi \u00e8 simile, ma i protagonisti sono diversi, infatti, come ci racconta Tito Livio nel suo \u201c<em>Ab Urbe condita libri<\/em>\u201d, il primo ad avvalersi della tecnica del playback fu Livio Andronico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Livio Andronico e il playback<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Livius post aliquot annis, qui ab saturis ausus est primus argumento fabulam serere, idem scilicet id quod omnes tum erant suorum carminum actor, dicitur, cum saepius reuocatus uocem obtudisset, uenia petita puerum ad canendum ante tibicinem cum statuisset, canticum egisse aliquanto magis vigente motu quia nihil vocis usus impediebat. Inde ad manum cantari histrionibus coeptum diuerbiaque tantum ipsorum uoci relicta.-<\/em> <strong><em>Ab Urbe condita, VII, 2 &#8211; Tito Livio<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo testo Tito Livio tramanda che l\u2019autore della \u201d<em>Odusia\u201d<\/em> , come era d\u2019uso al tempo, recitava durante la messa in scena delle sue opere e, siccome pare avesse una voce meravigliosa e che cantasse molto bene, spesso veniva chiesto dal pubblico che egli ripetesse le sue performance canore. Dopo aver cantato pi\u00f9 volte per i suoi &#8220;fan&#8221;, il poeta rimase senza voce e, quando gli spettatori gli chiesero nuovamente di cantare, egli dovette inventarsi qualcosa per non deluderli. Pare che Livio avesse dunque parlato con il suo flautista per trovare una soluzione e, dopo aver ottenuto il suo permesso, avesse deciso di far mettere uno schiavo con grandi doti canore vicino ai musicisti, stabilendo che sarebbe stato lui a cantare al suo posto. Ritorn\u00f2 quindi sul palco e mim\u00f2 le parole con le labbra, muovendosi con grande gestualit\u00e0, cos\u00ec che sembrasse che fosse realmente il poeta stesso a cantare. Dopo lo spettacolo di Livio, gli attori cominciarono ad imitarlo e ad accompagnare le parti cantate con dei gesti, proprio come aveva fatto lui per essere pi\u00f9 espressivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo, ovviamente, non chiamarono questa tecnica playback, ma il principio e il meccanismo sono gli stessi, proprio per questo si pu\u00f2 dire che Livio Andronico, oltre ad essere stato il padre della letteratura latina, \u00e8 anche stato l&#8217;inventore di questa tecnica, che \u00e8 ancora oggi usata moltissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sitografia:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatronovanta.it\">www.teatronovanta.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.acrinews.it\">www.acrinews.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.progettovidio.it\">www.progettovidio.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2><\/h2>\n\n\n\n<h2><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il playback nell\u2019antica Roma DI KAROLA CANAVESIO (3BST) Tutti conoscono il \u201cplayback\u201d o \u201clip sync\u201d, soprattutto ora che viene usato da molti per filmare i video sui social. 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