{"id":247,"date":"2023-04-24T09:43:01","date_gmt":"2023-04-24T09:43:01","guid":{"rendered":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=247"},"modified":"2023-04-24T09:43:01","modified_gmt":"2023-04-24T09:43:01","slug":"il-bel-cesare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=247","title":{"rendered":"IL BEL CESARE"},"content":{"rendered":"\n<h2>La bellezza del grande condottiero (di Femia Arianna, 3BST a.s. 2022\/2023)<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Solo un grande generale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cesare (colui che fu pugnalato 23 volte, colui che pronunci\u00f2 \u201cTu, quoque, Brute fili mi?&#8221;, lo ricordate vero? Dovreste&#8230;) \u00e8 considerato un abile condottiero dalle spiccate doti militari che fu in grado, grazie alle sue straordinarie capacit\u00e0, di conquistare vastissime aree e sottomettere intere popolazioni. La storia tramanda perlopi\u00f9 questa sua immagine ma, fortunatamente, gli autori del tempo ci offrono anche ritratti originali del generale che lo mostrano sotto una differente luce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Canoni di bellezza <em>agender<\/em> o quasi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Contrariamente a quanto si possa pensare, la cura estetica della persona non riguardava unicamente le donne ma coinvolgeva moltissimo persino gli uomini romani, anch\u2019essi sottoposti ad una serie di canoni che regolavano la loro immagine esteriore cui erano tenuti a sottoporsi. Tali canoni si applicavano poi all\u2019intera popolazione: dagli atleti, che curavano il loro corpo per prepararsi alle competizioni, agli schiavi, tenuti anch\u2019essi a rasarsi la barba, per giungere persino ai soldati \u201cprofumatissimi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Cesare-si-specchia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-248\" width=\"342\" height=\"338\"\/><figcaption>Cesare allo specchio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Prassi comune all\u2019intera popolazione era la depilazione praticata ricorrendo all\u2019utilizzo di gusci arroventati e cere a base di pece accompagnati da rudimentali pinzette (sembra piuttosto doloroso!). La depilazione costituiva di fatto una vera e propria norma: riguardava persino il passaggio di un fanciullo all\u2019et\u00e0 adulta che si faceva coincidere con la rasatura della prima barba. La rilevanza di tale pratica era tale che persino le terme erano dotate di servizi appositi, dei quali usufruivano per\u00f2 unicamente gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019estetica del militare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La depilazione era una pratica estetica largamente diffusa anche tra gli imperatori e prima, tra i generali che conducevano dure campagne militari e tra gli stessi soldati che costituivano l\u2019esercito e si dedicavano al combattimento e continuavano a preoccuparsi della cura del loro corpo al punto che, scendendo in battaglia, si distinguevano, oltre che per il loro valore, per il loro profumo (\u201c&#8230;<em>che l&#8217;uso di queste delicatezze sia giunto fino all&#8217;esercito&#8230;\u201d <\/em>dice Plinio)<\/p>\n\n\n\n<p>Svetonio ci racconta di come Augusto fosse solito depilarsi ricorrendo ai roventi gusci di noce per far s\u00ec che i peli ricrescessero pi\u00f9 morbidi ma, prima di lui, chi veramente si distinse per la sua attenzione all\u2019aspetto esteriore fu il grande Cesare che vi si dedicava con un\u2019attenzione tale che gli fece guadagnare diverse critiche. Svetonio racconta nel suo \u201cVita dei Cesari\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cFuisse traditur excelsa statura,colore candido,teretibus membrise,ore paulo pleniore,nigris vegetisque oculis,valetudine prospera [\u2026]. Circa corporis cura morosior,ut non solum tonderetur diligentem sed velleretur etiam,ut quidam exprobraverunt;calvitii vero deformitatem iniquissime ferret saepe obtrectatorum iocis obnoxiam expertus.Ideoque et deficientem capillum capillum revocare a vertice adsevuerat&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCesare era di alta statura e ben formato, aveva una carnagione chiara, il viso pieno e gli occhi neri e vispi. [&#8230;] Nella cura del corpo fu alquanto meticoloso al punto che non solo si tagliava i capelli e si radeva con diligenza, ma addirittura si depilava, cosa che alcuni gli rimproveravano. Sopportava malissimo il difetto della calvizie per la quale spesso fu offeso e deriso, e per questo si era abituato a tirare gi\u00f9 dalla cima del capo i pochi capelli.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo passo del ritratto che Svetonio delinea di Cesare il suo interesse per la cura del corpo che pare culminasse nella pratica di una depilazione totale che era motivo di scherno. Essa mette anche in luce l\u2019insicurezza di Cesare legata alla calvizie che tentava di mascherare pettinando adeguatamente i capelli e indossando spesso la corona d\u2019alloro (per fortuna all\u2019epoca era quello lo stile in voga).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cura estetica a Roma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cura estetica era largamente diffusa presso l\u2019antica Roma: ne sono testimonianza, per esempio, le terme, presso cui si facevano bagni con oli e profumi, e le ricette per diversi unguenti (cui si attribuivano particolari propriet\u00e0) che ci sono pervenute tramite le fonti. Ovidio rivela l\u2019importanza che l\u2019attenzione all\u2019aspetto esteriore rivestiva presso la Roma antica e si preoccupa di fornire, nei suoi componimenti \u201cArs Amandi\u201d e \u201dMedicamina faciei femineae\u201d informazioni e ricette che possano soccorrere chi, meno fortunato (e si rivolge in particolare alle donne poich\u00e9 ritiene che la natura sia stata meno generosa nei loro confronti&#8230;), pecca in termini di bellezza e invita caldamente le genti a ricorrere a tali rimedi. Le ricette, che spesso prevedevano l\u2019utilizzo di componenti disgustose (infatti si utilizzavano unguenti contenenti sterco di animale o urine di bambini e, per questa ragione, si consigliava di effettuare, per fortuna, questi rituali di bellezza in privato per non suscitare ribrezzo) includevano preparati per:<\/p>\n\n\n\n<p>-sbiancare la pelle,e a questo scopo si utilizzavano bulbi di narciso macerati in acqua e limone o polvere di alabastro, olio di oliva e bicarbonato; si ricorreva persino alle urine dei bambini e al grasso del maiale. Ovidio personalmente raccomanda:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c&#8230;torrere lupinos et simul inflantes corpora frige fabas:utraque sex habeant aequo discrimine libras,utraque de nigris comminuenda molis.Ne cerussa tibi nec nitri spuma rubentis desit et Illyrica quae venit iris humo.[\u2026]Addita de querulo volucrum medicamina nido ore fugant maculas:alcyonea vocant.\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (\u201cMedicamina faciei femineae\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cabbrustolire i pallidi lupini<\/em> <em>e nel contempo fa&#8217; cuocere grani di fava gonfiata:<\/em> <em>gli uni e gli altri abbiano la medesima misura: sei libbre,<\/em> <em>riduci in polvere entrambi con delle mole nere.<\/em> <em>Abbi a portata di mano della biacca, schiuma di rosso nitro<\/em> <em>e dell&#8217;iris proveniente dalla terra illirica. Dopo aver aggiunto la sostanza presa dal nido dei queruli alcioni,<\/em> <em>vedrai che elimina le macchie dal volto (la chiamano alcioneo).\u201d;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211;<\/em>combattere le rughe con cera d&#8217;api, incenso, olio di oliva e latte fresco, con midollo di bue, olio d&#8217;oliva, foglie di finocchio selvatico, chiara d&#8217;uovo o ancora con grasso di serpente, sale, miele e cera d&#8217;api.<\/p>\n\n\n\n<p>-nutrire i capelli e per questo si utilizzavano rametti di mirto, bicarbonato di sodio e foglie di alloro, mirra con menta e cannella.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovidio non si trattiene affatto e anzi si assicura che i suoi lettori non commettano errori o trascurino le pratiche per la preservazione della bellezza ammonendoli con cos\u00ec dolci parole:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em>Quam paene admonui, ne trux caper iret in alas,<\/em><br><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Neve forent duris aspera crura pilis!<\/em><br><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; [&#8230;]<\/em><br><em>Quid si praecipiam ne fuscet inertia dentes,<\/em><br><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oraque suscepta mane laventur aqua?\u201d<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cd\u2019olezzo acre di capro non putisca mai la vostra ascella, di ispidi peli pungenti non sia mai dotata la vostra gamba, e che non riduciate i vostri denti neri per pigrizia, quando basta sciacquarsi la bocca ogni mattina\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00a0\u00a0 (Ars Amandi,libro <\/em>III)<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta solo di un generico elenco: la cosmetica romana si estendeva all\u2019utilizzo di una ben pi\u00f9 ampia gamma di prodotti (il che testimonia quanto loro importasse). Ah, pare proprio che \u201cchi bello vuole apparire, un poco deve soffrire\u201d (e non solo lui ma direi anche chi gli sta vicino in queste occasioni) calzi a pennello nell\u2019antica Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella cultura romana,dunque,la severit\u00e0 dei mores maiorum si intreccia armoniosamente all\u2019attenzione per la cura estetica (che dev\u2019essere per\u00f2, sempre in ottica romana, moderata) e Cesare, il grande astuto generale dai chiari disegni di conquista e potere \u00e8 il perfetto esempio dell\u2019incontro tra le due sfere.<\/p>\n\n\n\n<p>SITOGRAFIA<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanoimpero.com\/2010\/07\/cure-di-bellezza.html\">https:\/\/www.romanoimpero.com\/2010\/07\/cure-di-bellezza.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.romanoimpero.com\/2019\/12\/svetonio-cesare-paragrafo-1-40.html\">https:\/\/www.romanoimpero.com\/2019\/12\/svetonio-cesare-paragrafo-1-40.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.thelatinlibrary.com\/ovid\/ovid.artis3.shtml\">https:\/\/www.thelatinlibrary.com\/ovid\/ovid.artis3.shtml<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bellezza del grande condottiero (di Femia Arianna, 3BST a.s. 2022\/2023) Solo un grande generale? 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