{"id":270,"date":"2023-06-19T07:50:12","date_gmt":"2023-06-19T07:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=270"},"modified":"2023-06-19T07:50:13","modified_gmt":"2023-06-19T07:50:13","slug":"chi-e-senza-peccato-scagli-la-prima-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=270","title":{"rendered":"CHI E&#8217; SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA"},"content":{"rendered":"\n<h2><em>Era Lesbia che tradiva Catullo o viceversa?<\/em> (di Andrea Martinengo, 3BST a.s. 2022\/23)<\/h2>\n\n\n\n<p><em>La letteratura latina ci presenta Catullo come un uomo distrutto dai sentimenti d\u2019amore che provava nei confronti della sua amata Lesbia, la quale soleva tradirlo con numerosi altri uomini. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec o sono le fonti che hanno creato questo ritratto di Catullo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per tentare di scoprirlo, torniamo indietro di due millenni, nell\u2019antica Roma\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Chi era Catullo?<br><\/strong>Gaio Valerio Catullo (84 a.C.-54 a.C.), poeta originario di Verona, fu il maggiore esponente della cerchia dei <em>poetae novi<\/em> o <em>neoteroi<\/em> (\u201c<em>poeti nuovi\u201d<\/em>, cos\u00ec li definisce dispregiativamente Cicerone), le cui opere letterarie erano caratterizzate da uno stile del tutto innovativo: nella loro brevit\u00e0 (<em>brevitas<\/em>) si coglievano tuttavia l\u2019estrema eleganza poetica e l\u2019accurato lavoro di rifinitura (<em>labor limae<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ecco che, per comprendere meglio la sua figura, potremmo immaginarlo (grossolanamente, sia chiaro) come un \u201c<em>Petrarca dell\u2019antica Roma\u201d<\/em>, non solo per la cura stilistica, ma anche per alcuni temi trattati nelle proprie opere: l\u2019amore e il dissidio interiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019amore per Lesbia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Catullo, infatti, compose decine di poesie dedicate alla sua donna amata, Lesbia, ma non scrisse solamente sdolcinate dediche d\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua raccolta di poesie (il <em>Liber <\/em>catulliano), emerge una doppia personalit\u00e0 di Catullo (proprio come in Petrarca!): la prima desidera un rapporto coniugale con Lesbia, la seconda invece \u00e8 delusa dal comportamento adulterino della donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Effettivamente, il rapporto tra Lesbia e il poeta \u00e8 sempre stato segnato da alti e bassi (pi\u00f9 bassi che alti, a dirla tutta). Si conobbero a Roma, quando Catullo vi giunse per incontrare le figure autorevoli del tempo, ma, dopo un breve periodo, il loro sentimento cess\u00f2 di esistere.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, non sappiamo nemmeno se Lesbia volesse davvero intessere un rapporto d\u2019amore con Catullo o se per lei il poeta fosse solo una delle tante scappatelle\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lesbia, una donna controversa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la precisione, Lesbia era un nome fittizio (che pi\u00f9 avanti nella letteratura italiana si chiamer\u00e0 <em>senhal<\/em>) attribuito con buona probabilit\u00e0 a Clodia, la stessa descritta, anzi diffamata, da Cicerone in una delle sue pi\u00f9 brillanti orazioni, la <em>Pro Caelio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio Cicerone, insieme ad altre fonti minori e dicerie del tempo, a dare un ritratto di Clodia: pare fosse una donna intelligente, di cultura (dunque di famiglia nobile) e intraprendente, soprattutto in amore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Su questa sua dissolutezza morale si scaglia l\u2019ira di Cicerone: sosteneva che Clodia fosse soprannominata <em>quadrantaria<\/em> (\u201c<em>che vale un quarto di asse\u201d<\/em>) poich\u00e9 il quadrante era il compenso minimo per una prestazione sessuale; si diceva addirittura che possedesse un giardino sul fiume Tevere solamente per portarvi ogni giorno un nuovo amante; e ancora, girava voce che avesse avuto rapporti incestuosi con il fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, non fu la persona pi\u00f9 fedele al mondo ma, d\u2019altra parte, sappiamo che anche Catullo si concesse qualche avventura romantica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Catullo trad\u00ec mai Lesbia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene s\u00ec, anche Catullo, forse per ripicca, forse perch\u00e9 gli insulti nei suoi carmi non la ridicolizzavano abbastanza, trad\u00ec Lesbia. Nel <em>Liber<\/em>, infatti, vi sono dei componimenti che ci forniscono \u201cpreziosi\u201d indizi sulla vita amorosa del poeta. Il primo \u00e8 il <em>Carmen 110<\/em> nel quale, secondo una probabile interpretazione, Catullo racconta di essere stato ingannato da una meretrice, una certa Aufilena, poco prima di consumare un rapporto sessuale. Non a caso Catullo inveisce contro di lei:<em><br>Tu, quod promisti, mihi quod mentita inimica es,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quod nec das et fers saepe, facis facinus..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma tu prometti sapendo di mentire: non sei un&#8217;amica,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>prendi solo e non dai<a href=\"#_ftn1\"><sup><strong><sup>[1]<\/sup><\/strong><\/sup><\/a>: sei una vergogna.<br>(Liber, Carmen 110, Versi 3-4)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma Aufilena, come si pu\u00f2 dedurre dai versi appena riportati, fu ben presto sostituita da Ipsitilla, alla quale invece Catullo dedicher\u00e0 versi al limite del censurabile:<em><br>Amabo, mea dulcis Ipsitilla,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>meae deliciae, mei lepores,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>iube ad te veniam meridiatum.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Et si iusseris, illud adivuato,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ne quis liminis obseret tabellam,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>neu tibi lubeat foras abire,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>sed domi maneas paresque nobis<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>novem continuas fututiones.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Verum si quid ages, statim iubeto:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nam pransus iaceo et satur supinus<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>pertundo tunicamque palliumque<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ti amer\u00f2, mia tenera Ipsitilla,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mia gioia, mia amata,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>fammi venire da te nel pomeriggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E se lo farai, aiutami cos\u00ec,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>non lasciare chiusa la porta,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>n\u00e8 ti piaccia sgusciar fuori,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>piuttosto resta in casa e preparati per<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>giacere nove volte assieme.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>A dire il vero, dai, se lo vorrai, comandalo all\u2019istante: infatti io sono qui, dopo pranzo, sazio e disteso, sfondo tunica e mantello.<br>(Liber, Carmen 32)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In breve, Catullo non ci aveva pensato due volte a lasciarsi alle spalle Aufilena.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutt&#8217;altro: anzi, dedic\u00f2 un carme ad un&#8217;altra persona a lui cara, questa volta un maschio, Giovenzio. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Mellitos oculos oculos tuos, Iuventi, si quis me sinat usque basiare, usque ad milia basiem trecenta nec numquam videar satur futurus, non si densior aridis aristis sit nostrae seges osculationis.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Melliflui occhi gli occhi tuoi, Giovenzio, se mai mi si permettesse di baciarli sempre, sempre fino a trecentomila volte li bacerei e non mi sembra che sarei mai sazio, nemmeno se la messe del nostro baciarci fosse pi\u00f9 densa delle spighe mature.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(Liber, Carmen 48)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Forse Catullo, inconsapevolmente, aveva appena dato vita alla comunit\u00e0 LGBTQIA+. Ad ogni modo, notiamo che dedica versi simili a quelli scritti in onore di Lesbia nel <em>Carmen 5<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Da mi basia mille, deinde centum,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dein mille altera, dein secunda centum,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>deinde usque altera mille, deinde centum,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dein, cum milia multa fecerimus,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>conturbabimus illa, ne sciamus,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>aut ne quis malus invidere possit,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>cum tantum sciat esse basiorum.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dammi mille baci, poi altri cento,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>poi altri mille, poi ancora cento,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>poi senza fermarti altri mille, poi cento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Infine, quando ne avremo dato a migliaia,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mescoleremo il conto, per non sapere,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>o perch\u00e9 nessun malvagio possa invidiarci,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>scoprendo l\u2019esistenza di cos\u00ec tanti baci.<br>(Liber, Carmen 5, Versi 7-13)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si evince che, in entrambi i casi, le coppie si siano scambiate tanti baci da non riuscire a controllare la travolgente passione d\u2019amore e questo potrebbe far pensare che anche Catullo, nella sua breve vita, abbia comunque sperimentato l\u2019amore in tutte le sue sfaccettature.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, qualcuno avrebbe dovuto ricordare a Catullo <em>\u201cil Censore<\/em>\u201d che, giudicando la licenziosit\u00e0 di Lesbia, non stava facendo altro che rimproverare s\u00e9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Sitografia:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/tribunus.it\/2021\/06\/11\/una-donna-fuori-dal-coro-clodia\/\">Una donna fuori dal coro: Clodia \u2013 TRIBUNUS<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.studiarapido.it\/cicerone-la-pro-caelio-riassunto\/\">Cicerone &#8211; La Pro Caelio, riassunto &#8211; Studia Rapido<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vanillamagazine.it\/scandalosa-clodia-la-lesbia-di-catullo\/\">Scandalosa Clodia: la Lesbia di Catullo \u2013 Vanilla Magazine<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.infonotizia.it\/carme-110-di-catullo-traduzione-testo-latino-analisi-e-commento\/\">Carme 110 di Catullo: traduzione, testo latino, analisi e commento &#8211;<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/catullopoesiecarmi.altervista.org\/carme-32-catullo-traduzione-in-italiano-e-testo-originale-latino\/\">Carme 32 (Catullo): traduzione in italiano e testo originale latino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/copiatutto.blogspot.com\/2009\/10\/catullo-carme-48.html\">CATULLO &#8211; CARME 48<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>Il verbo \u201cdare\u201d allude, secondo la traduzione presa in considerazione, alla prestazione sessuale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era Lesbia che tradiva Catullo o viceversa? (di Andrea Martinengo, 3BST a.s. 2022\/23) La letteratura latina ci presenta Catullo come un uomo distrutto dai sentimenti d\u2019amore che provava nei confronti della sua amata Lesbia, la quale soleva tradirlo con numerosi altri uomini. 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