{"id":279,"date":"2023-06-19T08:41:53","date_gmt":"2023-06-19T08:41:53","guid":{"rendered":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=279"},"modified":"2023-06-19T08:41:53","modified_gmt":"2023-06-19T08:41:53","slug":"il-mistero-del-posto-del-cuore-di-catullo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=279","title":{"rendered":"IL MISTERO DEL \u201cPOSTO DEL CUORE\u201d DI CATULLO"},"content":{"rendered":"\n<h2>L\u2019AMORE DI CATULLO PER SIRMIONE (di Silvia Cometto, 3BST a.s. 2022\/23)<\/h2>\n\n\n\n<p>Voi non avete un luogo felice in cui andare? Una citt\u00e0 o una casa dove, non appena arrivati, vi sentite sereni e liberi da tutte le preoccupazioni\u2026 potremmo definirlo quasi come un <em>locus cordis. <\/em>E se vi dicessi che anche Catullo aveva un \u201cposto del cuore\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti lo stesso Catullo, nel carme 31 del <em>Liber<\/em>, ricorda la felicit\u00e0 di essere ritornato nella sua casa tanto desiderata, dopo aver viaggiato in lungo e in largo.<em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>1.Paene insularum, Sirmio, insularumque<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ocelle, quascumque in liquentibus stagnis<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>marique vasto fert uterque Neptunus,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quam te libenter quamque laetus inviso,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>5.vix mi ipse credens Thuniam atque Bithunos<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>liquisse campos et videre te in tuto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>O quid solutis est beatius curis,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>cum mens onus reponit, ac peregrino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>labore fessi venimus larem ad nostrum,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>10.desideratoque acquiescimus lecto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Perla delle penisole e delle isole,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>o Sirmione, di tutte quelle che Nettuno sostiene,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nel mezzo di laghi cristallini e mare aperto,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>entrambi, con quale entusiasmo,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>con quale impazienza e felicit\u00e0 ti incontro nuovamente!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quasi non credevo a me stesso, spostandomi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>dai campi della Tinia e della Bitinia,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e rivedendoti, infine, senza alcun timore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Oh cosa rende pi\u00f9 beati,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>che trovarsi spogli dalle preoccupazioni, quando l\u2019anima<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>mette da parte il peso stanco del viaggio,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e ritorna a casa propria, e riposa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nel letto, tanto desiderato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Salve, o venusta Sirmio, atque ero gaude<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>gaudente, vosque, o Lydiae lacus undae,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ridete quidquid est domi cachinnorum<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 questa, dopo immense fatiche, l\u2019unica nostra ricompensa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Salve, Sirmione bel mondo, tu felice<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>per il tuo padrone, e voi pure,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>onde del lago lidio; si rida in casa,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>qualsiasi cosa ci sia per cui ridere<\/em><em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LE \u201cGROTTE DI CATULLO\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Catullo nel testo nomina due volte il suo <em>locus cordis<\/em>, nel verso 1 e nel 12, e descrive \u201cSirmio\u201d come \u201c<em>Paene insularum insularumque\u201d, <\/em>quindi come \u201cperla delle penisole e delle isole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quindi dove si trova questo luogo tanto glorificato da Catullo? Per rispondere a questa domanda, che probabilmente vi siete posti, possiamo dire che \u00e8 stato identificato dagli storici in una villa, come gi\u00e0 ci racconta lo stesso poeta, a Sirmione e che forse potete conoscere con il nome di \u201cgrotte di Catullo\u201d. Questo sito archeologico \u00e8 stato ricollegato a Catullo da Marino Sanuto il Giovane solo nel Quattrocento, quando \u00e8 stato ritrovato il <em>Liber Catulliano <\/em>e, con questo, anche il carme 31.<\/p>\n\n\n\n<p>La villa avrebbe dovuto occupare ben due ettari di terreno e oggi solo una parte \u00e8 stata portata alla luce, mentre molti altri vani hanno l\u2019aspetto di ruderi e sembrano delle vere e proprie grotte; da qui il nome dato al sito. Inoltre originariamente doveva essere composta da tre piani; quello superiore era dotato di un settore termale e lungo i lati della casa, che si affacciavano sul Lago di Garda, vi erano terrazze dotate di <em>velarium,<\/em> da cui era possibile ammirare la vista mozzafiato. I vani inferiori, invece, non si sa con esattezza se fossero destinati ai servitori come era solito all\u2019epoca, mentre i piani alti erano riservati al <em>dominus<\/em> e ai suoi familiari. Al centro della villa, infine, vi era un grande giardino porticato, che possiamo immaginare fosse molto curato con vegetazione e fiori. Insomma, Catullo e la sua famiglia avevano una straordinaria abitazione in cui passare le vacanze godendosi la tranquillit\u00e0 del Lago di Garda, meta molto ambita per la villeggiatura delle famiglie altolocate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA SECONDA PROVA DEL RITRATTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questa prova per cui possiamo collegare le \u201cgrotte di Catullo\u201d al poeta e che attesta la presenza della famiglia <em>Valerii<\/em> (quella a cui appartiene il poeta) a Sirmione, in una delle stanze della villa \u00e8 stato ritrovato un affresco che sembra raffigurare Catullo in persona. Incredibile vero? La figura maschile tiene tra le mani un rotolo di carta, che lo fa sembrare un letterato. Questo collegamento \u00e8 stato fatto in base ad una grande somiglianza con un altro ritratto, rinvenuto a Pompei, che \u00e8 sicuramente da ricollegarsi all\u2019immagine di Catullo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL MISTERO DI CATULLO A SIRMIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dunque tutte le prove sembrano confermare l\u2019ipotesi fatta da Marino Sanuto il Giovane. In realt\u00e0, per\u00f2, dopo vari studi del sito \u00e8 stato accertato che la villa, oggi visitabile, sia stata costruita solo dopo la morte del poeta, vissuto tra l\u201984 e il 54 a.C., e quindi databile al I secolo d.C. Per\u00f2, al di sotto di questa costruzione, sono state ritrovate altre strutture risalenti al I secolo a.C. Forse sono queste le fondamenta della villa appartenuta alla famiglia di Catullo e che lui stesso ci dice di amare cos\u00ec tanto? Probabilmente non potremo mai saperlo, ma \u00e8 bello pensare di poter entrare oggi in un luogo in cui il grande poeta latino ha vissuto al suo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>\u201cA Sirmione\u201d, infonotizia.it<\/li><li>Grottedicatullo.beniculturali.it<\/li><li>Grotte di Catullo, romanoimpero.com<\/li><li>Grotte di Catullo, wikipedia<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AMORE DI CATULLO PER SIRMIONE (di Silvia Cometto, 3BST a.s. 2022\/23) Voi non avete un luogo felice in cui andare? Una citt\u00e0 o una casa dove, non appena arrivati, vi sentite sereni e liberi da tutte le preoccupazioni\u2026 potremmo definirlo quasi come un locus cordis. 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