{"id":288,"date":"2023-06-21T08:38:03","date_gmt":"2023-06-21T08:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=288"},"modified":"2023-06-21T08:38:04","modified_gmt":"2023-06-21T08:38:04","slug":"i-sogni-nella-tradizione-letteraria-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/latinorum.baldessano.roccati.edu.it\/?p=288","title":{"rendered":"I SOGNI NELLA TRADIZIONE LETTERARIA LATINA"},"content":{"rendered":"\n<h2>Esperienze oniriche raccontate dagli autori antichi (di Ruxanda Maria Topea, 3BST a.s. 2022\/23)<\/h2>\n\n\n\n<p>La sveglia del mattino che interrompe il sogno pi\u00f9 bello: ti sar\u00e0 capitato pi\u00f9 di una volta nella tua vita, non \u00e8 cos\u00ec? Soprattutto quando in seguito rivivi un momento o una scena che hai gi\u00e0 sognato, ma non te lo ricordi: il cosiddetto dej\u00e0 vu. Personalmente, lo trovo super fastidioso e non penso sia gradito a qualcun altro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 \u00e8 affascinante pensare che fin dall\u2019antichit\u00e0 si siano interessati a questa esperienza onirica e fantastica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I sogni di Ennio: l\u2019incontro con Omero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio Ennio, che non so se conosci, ma \u00e8 ritenuto il Padre della letteratura latina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nacque a Rudiae, una piccola citt\u00e0 tra Brindisi e Taranto, il 16 luglio del 239 a.C. (e se te lo stai chiedendo, s\u00ec, \u00e8 Cancro) e spesso nelle sue opere ricorre il tema del sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 quanto avr\u00e0 dormito \u2018sto qua per sognare addirittura Omero, l\u2019autore dell&#8217;Iliade e dell&#8217;Odissea.&nbsp;Ebbene s\u00ec, quando si accinge a scrivere gli <em>Annales<\/em>, un grandioso poema epico in 18 libri in cui era narrata la storia di Roma in ordine cronologico secondo il metodo dei primi storici romani, Ennio ha la consapevolezza di essere il successore di Omero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel proemio, ricorrendo alla credenza orfico-pitagorica della metempsicosi, cio\u00e8 la trasmigrazione delle anime, Ennio racconta che in sogno gli era apparso il <em>simulacrum<\/em> di Omero (ossia il suo fantasma) per rivelargli che si era incarnato in lui per consentirgli di comporre il poema. E in realt\u00e0 egli fu il grande emulo di Omero, l\u2019<em>alter Homerus<\/em> (l\u2019altro\/il secondo Omero) come lo definirono i posteri, da Lucilio a Ovidio.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Annales<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Liber I<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>1.<\/sub><em>Musae, quae pedibus magnum pulsatis Olympum<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>2.<\/sub><em>somno leni placidoque revinctus<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>3.<\/sub><em>visus Homerus adesse poeta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>4.<\/sub><em> memini me fiere pavom<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>5.<\/sub><em>latos per populos res atque poemata nostra clara cluebant<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libro I<\/p>\n\n\n\n<p><sub>1. <\/sub>Muse, che con i piedi battete il vasto Olimpo<\/p>\n\n\n\n<p><sub>2. <\/sub>vinto da un sonno lieve e tranquillo<\/p>\n\n\n\n<p><sub>3. <\/sub>sognai che mi si avvicinava il poeta Omero<\/p>\n\n\n\n<p><sub>4.<\/sub> mi ricordo di essere diventato un pavone<\/p>\n\n\n\n<p><sub>5.<\/sub> per molti popoli le vicende e i nostri versi erano famosi<br><\/p>\n\n\n\n<p>Questi frammenti sono stati raccolti dal latinista e filologo classico Alberto Grilli (1920-2007).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La caduta di Troia e l\u2019impresa di Enea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo avergli predetto con orgoglio la futura gloria e che addirittura si era reincarnato in lui, Ennio racconta della caduta di Troia, di Enea che lascia la citt\u00e0 con il figlio Ascanio e il padre Anchise, et cetera, et cetera&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a Virgilio, appunto, anche Ennio racconta l\u2019impresa di Enea: per farla breve, nella sua variante del mito, Enea ed Euridice hanno una figlia di nome Ilia, la Rea Silvia di altre tradizioni, che \u00e8 madre dei famosi gemelli Romolo e Remo. Il loro padre \u00e8 Marte, dio della guerra, chiamato anche Ares\u2026 vabb\u00e8 ci siamo capiti, no?<\/p>\n\n\n\n<p>Di tutta questa storia possediamo un famoso frammento del I libro in cui appare di nuovo l\u2019esperienza onirica: la Ilia figlia di Enea ed Euridice fa un sogno. Che cosa avr\u00e0 mai sognato pure lei adesso?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il sogno premonitore di Ilia\u00a0<\/strong><em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Annales<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Liber I<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><sub>6.<\/sub> <em>Et cita cum tremulis anus attulit artubus lumen.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Talia tum memorat lacrimans exterrita somno:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cEurydica prognata, pater quam noster amavit,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>vires vitaque corpus meum nunc deserit omne.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nam me visus homo pulcher per amoena salicta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>et ripas raptare locosque novos: ita sola<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>postilla, germana soror, errare videbar<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tardaque vestigare et quaerere te neque posse<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>corde capessere: semita nulla pedem stabilibat.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Exim compellare pater me voce videtur<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>his verbis: \u201cO gnata, tibi sunt ante gerendae<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>aerumnae, post ex fluvio fortuna resistet\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Haec effatus pater, germana, repente recessit<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>nec sese dedit in conspectum corde cupitus,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>quamquam multa manus ad caeli caerula templa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tendebam lacrumans et blanda voce vocabam.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vix aegro cum corde meo me somnus reliquit.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Annali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Libro I<\/p>\n\n\n\n<p><sub>6. <\/sub>E quando la vecchia, affrettandosi, port\u00f2 con mani tremanti il lume, allora (Ilia), atterrita dal sogno, piangendo cos\u00ec racconto: \u201cO figlia di Euridice, amata da nostro padre, ora le forze della vita abbandonano tutto il mio corpo. Infatti ho sognato che un uomo di bell&#8217;aspetto mi trascinava attraverso ameni saliceti e rive e luoghi a me ignoti; cos\u00ec dopo, sorella mia, mi sembrava di vagare e di mettermi, con lenta andatura, alla ricerca di te, ma non riuscivo ad orientarmi; su qualsiasi sentiero il mio piede vacillava. Poi mi sembr\u00f2 che nostro padre mi rivolgesse queste parole: \u201cFiglia, dovrai dapprima sopportare molte tribolazioni, poi la buona sorte ti sar\u00e0 restituita dal fiume.\u201d. Dette queste parole, sorella, nostro padre improvvisamente scomparve, sebbene io lo desiderassi con tutto il cuore, sebbene tendessi molte volte le mani verso gli spazi azzurri del cielo, piangendo, e teneramente lo chiamassi. Proprio in quel momento il sonno mi lasci\u00f2 con il cuore angosciato.\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo adottato \u00e8 di I. Vahlen (1830-1911), <em>Ennianae poetis reliquiae<\/em>, Lipsiae 1928.<\/p>\n\n\n\n<p>Ilia racconta alla sorella la rivelazione del suo futuro avuta in sogno dal padre: prima di trovare la pace nella protezione del Tevere, dovr\u00e0 soffrire molto. Infatti Amulio si impadronir\u00e0 del regno di Alba e, per eliminare il pericolo di futuri rivali, costringer\u00e0 Ilia a diventare una vestale. Quando Ilia avr\u00e0 da Marte Romolo e Remo, Amulio far\u00e0 gettare madre e figli nel Tevere. Ma i gemelli si salveranno per intercessione di Giove e Ilia sar\u00e0 presa in sposa dal fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo che Ennio ha avuto un bel po\u2019 di fantasia e immaginazione nella sua mente, non credete? Si vede che aveva l\u2019emisfero destro predominante. In realt\u00e0, da quello che ho letto, si tramanda che avesse ecceduto nel bere vino fino ad averne abusato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alcol d\u00e0 alla testa, e di questo ne siamo sicuri tutti, ma \u00e8 davvero necessario se si vuole sognare in grande? Basta una bella dormita da orso e si va verso mondi antichi e lontani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia e sitografia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bettini M., Lentano M., <em>Mercurius: letteratura e lingua latina <\/em>vol.1, Milano, Sansoni per la scuola, 2018<\/p>\n\n\n\n<p>Canali L., Fo A., Pizzica M., <em>Antologia della poesia latina<\/em>, Milano, Mondadori, 1993<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/classicamente-dora.blogspot.com\/2013\/11\/ennio-frammenti-degli-annales.html\">http:\/\/classicamente-dora.blogspot.com\/2013\/11\/ennio-frammenti-degli-annales.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/classicamente-dora.blogspot.com\/2013\/11\/il-sogno-di-ilia-ennio-annales-fr32.html\">http:\/\/classicamente-dora.blogspot.com\/2013\/11\/il-sogno-di-ilia-ennio-annales-fr32.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quinto_Ennio\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperienze oniriche raccontate dagli autori antichi (di Ruxanda Maria Topea, 3BST a.s. 2022\/23) La sveglia del mattino che interrompe il sogno pi\u00f9 bello: ti sar\u00e0 capitato pi\u00f9 di una volta nella tua vita, non \u00e8 cos\u00ec? 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